
Ora ti dico quello che so io. Fermami quando coincide con quello che sai tu.
Queste elezioni non contano un cazzo. Scherzo. Contano un sacco per stabilire un equilibrio, o un disequilibrio (che poi è la stessa cosa). L'ultima volta che sono stato a votare, il popolo della sinistra era chiamato a una dura scelta -quella a cui tutte le democrazie annoiate di questa terra prima o poi hanno dovuto fare fronte. Vale a dire smettere di opporre resistenza, smettere di fare coalizioni dopo i risultati, tappare il naso e votare PD o PDL, o nell'accezione idealtipica della cosa accettare un sistema bipartitico ed il necessario convergere al centro delle forze politiche che in esso competono, contribuendo in maniera attiva riducendo il gap ideologico tra le parti ed isolando gli estremi. Oppure non tener conto di tutto ciò e continuare con il vecchio sistema, detto anche vai dove ti porta il cuore. Conoscevamo i rischi, ce ne siamo fregati. A destra vanno via più tranquilli, non si cagano troppo il fatto che statalismo e federalismo marcino assieme -in effetti di questi tempi esistono problemi più ficcanti- e hanno una loro sorta di rispettabilità congenita che insomma, ha un certo qual che di scioltezza. Noi protestiamo in piazza contro le leggi che abbiamo votato il giorno prima.
Nota di servizio: il blog che stai leggendo è a maggioranza qualificata di sinistra. Te ne fai qualcosa? Diego è sinistra, PWG è sinistra. Degli altri ospiti non so che dire.
E insomma, così. questo non è un post elettorale, è più la storia di una QUASI quindicina d'anni di elezioni condensata in un sacco di righe che ho deciso di non scrivere. Finita la storia, e tenuta ben salda nella mente la morale della stessa, propongo di fare qualcosa di innovativo e vintage allo stesso tempo: VOTA IL PIGMENTO.
Vota Il Pigmento funziona così. Le sinistre hanno perso, sta scritto, è storico, va bene, è giusto e bla bla bla. Entri nel seggio, cerchi il pallino più rosso che c'è sulla scheda e gli tiri due righe sopra. Esci, prendi una sbronza e decidi di "aver mandato un segnale". Niente mortadella in mezzo alla scheda e inviti a magnarsela, niente Dario Franceschini, niente di niente. Dalla prossima volta contribuiremo al sistema elettorale in vigore inasprendo il gap e marciando dritti verso la grande vittoria -che non arriverà.

6 commenti:
croce al pd -> sbronza.
croce al pigmento -> sbronza.
dolore. sconfitta. e alcolismo
il problema è che quelli che mettono la croce dall'altra parte non si sbronzano affatto.
voterò il pigmento!
cirrosi pigmentosa sia!
pigmento sia!
qua si pigmentò anche l'anno scorso
...penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici e al rifugio dell'arte.
...e questa è la sola immortalità politica che si possa condividere...
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