28.6.09

The Limits of Control

di Jim Jarmush (2009)


Questo film è la storia di un Volto.
Anzi. I veri protagonisti sono due zigomi molto sporgenti. Quelli di
Isaach De Bankolé, nuovo attore feticcio di Jim, già gelataio in Ghost Dog.
Jarmush rimane un musicista e The Limits è la partitura di una vicenda umana, irrilevante e fondamentale assieme, come tutte le storie di cinema.
Jarmush è un pittore, anche. I suoi studi cromatici sono i più eleganti degli anni zero.
Pochi dialoghi (1000 parole in tutto?). Almeno 4 lingue diverse (finiranno nel tritacarne del doppiaggio italiano). Ma i protagonisti si capiscono lo stesso. La complicità è trasmissione cuore-a-cuore e non sintassi.
Jarmush si rivela -in ultima analisi- un asceta anarchico.
Il suo protagonista non rispetta le leggi.
Ha la propria norma interiore:
Solitudine, dedizione alla causa, rinuncia a se stesso.
Per far saltare il controllo ed i limiti che questo impone.

If you only watch one movie this year, get this one.

8 commenti:

Kekko ha detto...

sono costretto a guardarlo perchè ci sono gli earth in colonna sonora, poi rapporterò privatamente. comunque isaac de bankolè culto assoluto da quando in Casino Royale mi ha stracciato ogni precedente interpretazione di dittatore africano machiavellico spirituale e violentissimo.

punkwithgun ha detto...

quasi tutti i pezzi cofirmati da Boris/Sunn 0))). Daft Punk is playing at my house ombelico del film. paiura...

diego ha detto...

le 4 lingue mi hanno immediatamente ricordato Um filme falado. Quello nelle (poche) sale era semplicemente sottotitolato e non doppiato... speriamo.

linda ha detto...

aspettavo proprio che uscisse un bel film per tornare al cinema...a quando in Italia?
grazie...

punkwithgun ha detto...

direi dopo l'estate. DISCLAIMER tardivo: la fondazione Jarmush mi sta proponendo un premio per l'unica review positiva del film del globo terraqueo...:D

diego ha detto...

quel che hai combinato a Sodankylä solo dio lo sa...

Anonimo ha detto...

...Jim Jarmusch e i suoi misteri...di nuovo, again, questo "filmaggio" ha un forte retrogusto di "Ghost dog"...'na specie di ritorno, mi piace moltissimo il fatto che il protagonista (wonderfull!) sia costantemente fuori legge (down by low appunto!)...In un'epoca come questa...come si fa a credere (in queste poi!) alle leggi vigenti?
Ho letto una "recinzione" di recente...anzi no, di recinto...Sì è vero...Jarmusch fa un cinema anarchico...e quindi?...e allora?...che c'è? Io amo il cinema anarchico...lo adoro.

Sono d'accordo con te punk col revolver sulla storia del volto...e sul fatto che Jarmusch sia anche un pittore...e come musicista...sì, è veramente niente male!
Un saluto Costantino

Felipegonzales ha detto...

Jim me lo ricordo in Daunbailo' con Benigni, un film mitico!