9.3.09

Marlowe al paese delle Iene

Era notte, io andavo adelante…

Un paio di premesse:
1. Adoro il Noir. Di più. Vado in trance autistica già quando penso alla sua genesi. Un gruppo di tedeschi (Wilder era viennese ma vabbè) emigra negli Stati Uniti durante gli anni 30. Portano con sé l’espressionismo e i suoi dettami. In poco tempo danno vita allo stile chiaroscurato che definisce un universo. In America i film li chiamano spesso pictures. La fotografia nel Noir è tutto. Un’estetica che diventa etica. La verità sparata 24 volte al secondo. Eppoi l’antieroe, la femme fatale e il destino che non fa sconti…
2. Il Noir italiano non esiste. Punto. Lasciate perdere chi cita Germi o Antonioni. Wikipedia poi. Alla voce Noir, tra titoli americani e francesi infila due film delle parti nostre: Ossessione (Visconti) e Il Conformista (Bertolucci). Cinema di grana fine ma il Noir è un’altra cosa. Come spiegare allora un buco –ehm- nero lungo trent’anni? La storia, anzitutto. Negli anni ’30 i gerarchi fascisti operano una censura pesante. Molti titoli tra i ‘Romanzi Gialli’ Mondadori non vedono la luce. I fondamenti della letteratura e del cinema americano in Italia rimangono sconosciuti. Decadenti e diseducativi. Ma non basta –questo- a spiegare decenni di trasposizioni grottesche. Titolista e pubblico devono essere in sintonia. Solo così il titolo scorretto diventa tradizione. “A noi italiani piace così. Fregare ed essere fregati. In allegria” (cit.). Tutti al cinema, chè la premessa è col botto. Fuochi d’artificio. EmoZioni. Andare, vedere qualcosa che non c’entra una minchia col titolo. Tornare a casa contenti lo stesso. Understatement ed ironia messi nel cassetto. Spazio a cadaveri e sciacalli. Eppoi iene. E jene. In ogni dove.
Olè.



15 commenti:

Lo Sciamano ha detto...

GRAZIE PER LA CITAZIONE!

Anonimo ha detto...

solito grande lavoro del ns punk armato
segnalo, a memoria, che alla fine degli anni '90 titolarono "il tocco del male" un discreto film con washington, dal titolo originale...fallen.
e inoltre che se non ricordo male sea of love era il brano che mandavano per tutto il film omonimo(versione forse di iggy pop?)e che a noi in quel caso mancava il riferimento musicale pop. anche se non scusa, attenua.
ciao

icepick

punkwithgun ha detto...

ho tenuto fuori due chicche perchè non strettamente Noir.
Don't Look Now -> A Venezia...un Dicembre rosso shocking (1973)
The Parallax View -> Perchè un assassinio

diego ha detto...

sei un integralista :)

cinefilo incolto ha detto...

iteressante la storia del noir. Domanda:solo in Italia i titoli debbono incontrare il gusto del pubblico?
Forse l'uso è generalizzato.

punkwithgun ha detto...

La pratica dei titoli massacrati 'ad usum delphini' non è un'esclusiva italiana. Tuttavia il Belpaese, causa scarsa esposizione alle lingue originali, rappresenta un mostro.
I post dedicati a Leone, Truffaut, Hitchcock e Visconti mostrano che quasi nessuno è immune al fenomeno

costantino spineti ha detto...

...hai ragione da vendere...Punk con la pistola...

...Mi sovviene un film uscito qualche anno fa, di Sorrentino, il titolo è "Le conseguenze dell'amore"...tratta fondamentalmente di mafia...però, tutto sommato, credo che (se proprio vogliamo catalogarlo)l'aggettivo "noir", non gli sta poi così male...che ne pensi tu?
Le tue opinioni in materia di cinema mi stanno molto a cuore...

punkwithgun ha detto...

punto interessante, Costantino. Sorrentino è tra i pochi a possedere un controllo formale tale da consentire un confronto coi giganti del noir. Le conseguenze dell'amore però mi sembra un noir anomalo solo nella prima parte. Nella seconda vira verso il melò raggelato (Sirk o Fassbinder anni zero). Per quel che valgono le etichette e la mia opinione...

costantino spineti ha detto...

...Se ti riferisci alle opinioni di quelli che si fanno chiamare "critici"...quelle non interessano neanche a me...a me però,interessa la tua di opinione...e l'accostamento del primo Fassbinder lo trovo particolarmente appropriato...mi fai venire in mente "l'amore è più freddo della morte"...oppure il film del signor R. colto da follia...giusto punkwithmachinegun...giusto.


E sempre su Sorrentino "l'amico di famiglia", non lo trovi con dei tratti "estremamente noir"...sì, insomma..."maledettamente noir"...anche se poi il film non lo si potrebbe definire proprio un noir...che ne pensi Bro?...

cinefilo incolto ha detto...

Sarebbe tuttavia interessante tracciare una storia critica e comparata dell'evoluzione dei titoli nelle opere originali e nelle relative traduzioni nelle principali lingue occidentali....

diego ha detto...

mmm, roba da tesi... che verrebbe trattata con poca ironia. e proprio per questo il nostro punkwithgun sta facendo meglio :)

punkwithgun ha detto...

@costantino: grande film malato ma l'unico noir degli ultimi 15 anni per me è Mezzanine (Massive Attack) ;)

costantino spineti ha detto...

....Yeah...

Mi piacciono queste tue fiammate punk....

...Questo modo di parlare senza "protection"...

...Mezzanine è un capolavoro...

cinefilo incolto ha detto...

veramente era un suggerimento a Punkwithgun a proseguire con ironia nella comparazione.
Era molto divertente quando l'aveva fatto, (per le principali lingue europee, chiaramente)
Ne potrebbe venkir fuori un modo diverso di leggere quest'Europa arlecchina

cinofilo colto ha detto...

@cinefilo incolto



...BAU...