10.2.09

m'illumino di meno

Ambiente e Risparmio Energetico sono belle parole, ma prima di scriverne avrei dovuto risolvere il conflitto tra due miei stati d'animo, forti e contrapposti. Il primo mette in campo l'entusiamo di iniziative quali m'illumino di meno -la giornata del risparmio energetico è oggi!- il secondo è ammalato di pessimismo e risente della negligenza con la quale viene trattato questo tema in Italia e non solo. L'iniziativa di Caterpillar non ha, o non dovrebbe aver più, bisogno di presentazioni. Un nuovo simpatico inno ed il solito semplice decalogo (Kieslowski la faceva più difficile!) per covertire chi pensa che un piccolo gesto sia solo una goccia nel mare. Non è così. Intanto studio delle fonti rinnovabili, nuove tecnologie e idee tanto semplici quanto geniali mettono sul piatto una serie di oppurtunità che testimoniano quanto questo sia il momento adatto per una svolta. Una svolta che deve avvenire dal basso, a questo servono le iniziative di sensibilizzazione come questa, ma anche -soprattutto- dall'alto. Da qui, il mio malcelato pessimismo. Perchè quelli che stanno lassù non perdono mai occasione di mostrare la loro poca lungimiranza. Dai pasticci al Consiglio Europeo sul pacchetto clima, al continuo catalogare come catastrofisti quelli che con cognizione di causa raccontano cosa sta succedendo nel nostro pianeta. Chiamateli pure catastrofisti, ma non fategli un giorno pronunciare uno spregevole te l'avevo detto! 
Il discorso può essere interminabile e non vorrei dilungarmi, ma solo far notare che in tempi di profonda crisi sembra ancora meno lungimirante, ancorchè stupido, non capire che gli investimenti sul settore del risparmio energetico sono la prima garanzia di un importante ritorno economico. Purtroppo, nonostante il brulicare di interessanti oppurtunità, qua si tergiversa e si rema contro. Qualcuno dice che non c'è più molto tempo, qualcun altro che il tempo è già scaduto. E se anche un grande omino come Guido Ceronetti dice che siamo su una locomotiva in corsa lanciata verso un ponte crollato, io comincerei seriamente a preoccuparmi.

5 commenti:

.loaded. ha detto...

Giro il link ad un sito interessante, si tratta di Decrescita Felice: praticamente come liberarsi del PIL come indice del "benessere" di un Paese a favore di un indice che prenda in cosiderazione l'effettiva qualita' della vita e il rapporto con l'ambiente: vivere meglio consumando meno.
http://www.terranauta.it/c27/decrescita_felice/

punkwithgun ha detto...

La recessione è un'occasione per l'Italia per ripensare la sua politica energetica. Lo si doveva fare quando vennero chiuse le centrali nucleari. Ma ovviamente tira un'altra aria.
Obama ha come ministro delle politiche energetiche Steven Chu, premio Nobel per la Fisica e direttore del Lawrence Berkley national Laboratory.
Noi abbiamo Scajola. Uno che si é preso una laurea in legge quando era già ministro con i punti delle merendine.
Berlusconi concepisce la politica ambientale come un maquillage . E spinge per il nucleare alla maniera di Putin. Per evitare una scelta disastrosa (le centrali, giá vecchie, non verranno mai realizzate. servono solo a veicolare soldi) possiamo solo resistere, resistere, resistere. Questa iniziativa é solo l'inizio

diego ha detto...

Bravo loaded! La decrescita felice di Maurizio Pallante è uno dei concetti che avrei voluto introdurre e che in estrema sintesi spiega (dimostra) come la qualità della vita non dipenda dal PIL. Sacrosanto.

Per quel che riguarda le centrali nucleari bisognerebbe sfatare qualche luogo comune, perchè ritengo vero quel che dice punkwithgun.

Ricordo infine che come ministro dell'ambiente abbiamo una industriale chimica con una bella storia alle spalle...

zazie ha detto...

Evviva tutti coloro che cambiano le lampadine nei monolocali altrui sostituendole con quelle a risparmio energetico, perchè è bello entrare in casa di notte e trovare questa simpatica luce soffusa da obitorio ;)
Ogni riferimento è puramente casuale..

diego ha detto...

...quel faretto da 500 watt era UN CRIMINE. :)