30.12.08

When Luchino meets Tomasi strange things happen...

Eppure mi sono documentato. Ho ricercato. 

E sono tre specie diverse.

Allora perchè Il Gattopardo (1963) in Inghilterra (e Germania) diventa Il Leopardo?

E perchè in Francia si trasforma nel Ghepardo?

Perchè?

PERCHE'?


     

23.12.08

Lo strano caso del dottor Hitch (part two)

“Per voi è solo un film. Per me è la vita intera”


Ok. Abbiamo lasciato Hitch stanco ma contento. Ha ottenuto dalla MGM che il film non venisse sforbiciato. Gli hanno giusto censurato una battuta di Eve Marie Saint (“I never make love on an empty stomach”). E lui -tiè- ammolla al suo unico film MGM un titolo assurdo.
Ma veniamo ai nostri amici titolisti. Negli uffici marketing di tutto il mondo è il caos. North by Northwest è semanticamente nullo ed in nessun modo descrive il film. 
Il pubblicitario è di per sé uno che il nonsense lo ucciderebbe nel letto. Ma se è tedesco anche di più. 
Riunione a Monaco. Gente disperata. Il creativo, alla fine della seduta esclama:"Sciocchini che non siete altro! E’ palese. Il vero protagonista del film è il convitato di pietra. Il famigerato Kaplan per cui tutti scambiano Roger Thornhill (Cary Grant)". Così il film diventa L’invisibile Terzo Uomo. I tedeschi sono contenti. E da quasi mezzo secolo guardano un film dedicato a un personaggio inesistente. A volte lo scambiano per il wellesiano Terzo Uomo ma va bene così.
In Italia, con la tendenza al complottismo che ci è cara, il film diviene Intrigo Internazionale. Anche se di internazionale nei fatti c’è poco.
Francesi, spagnoli e catalani convergono sul rischio. Roger passa brutti quarti d’ora. La morte gli è sempre alle calcagna (Francese: La Mort aux Trousses. Castigliano: Con la Muerte en los Talones. Catalano: Perseguit per la Mort).
La scandinavia mostra invece un esempio di scarsa coesione. Finlandesi, Svedesi e Norvegesi non sono d’accordo nemmeno su che ora è. I finnici rivelano una buona dose di romanticismo raggelato. NbNW ad Helsinki è Storia d’Amore Pericolosa. Buffo perchè Hitch nulla fa per nascondere che tra Roger e Eva è soprattutto roba di sesso. I norvegesi puntano sul ritmo forsennato. Tra i fiordi si guarda Col Cuore in Gola (lett: Col Cuore nel Collo). Gli svedesi infine, tengono alta la loro fama di libertini. Il titolo All’Ultimo Minuto sposta l’attenzione sul finale più pop porno della storia del cinema. Abbraccio tra Roger ed Eva e treno che finalmente entra nel tunnel...
Sul podio dell’assurdo insieme ai tedeschi finiscono: 
a) I greci. Ad Atene riflettori puntati sull’inseguimento tra le guance in pietra dei Presidenti USA. Titolo: All’Ombra dei Quattro Giganti. Peccato che la caccia all’uomo avvenga di notte.
b) I polacchi. Verso Nord Andando in Direzione Nordovest avrebbe fatto tagliare dalle risa il vecchio Alfred...

15.12.08

Lo strano caso del Dottor Hitch

Scappa, Cary, scappa…ché gli intrighi nazionali generano mostri.

L’opera di Hitchcock, nella sua compiutezza disarmante, sembra lì per ricordarti che tu sei più vicino ad una scimmia che al Maestro. La cura di Hitch non si limitava alla mise-en- scène. L’uomo prevedeva TUTTO. Anche le reazioni del pubblico ad ogni gesto dei suoi attori. Non è difficile immaginarlo perciò alla fine dei lavori per North by Northwest (in Italia: Intrigo internazionale). Sorridente mentre pensa agli attacchi di bile dei distributori in giro per il mondo. Una gemma tra le mani ed un titolo improponibile…
A.D. 1958, South Dakota: il film rivela ogni giorno di più la sua natura di opera al di là dei generi. Thriller, screwball comedy, love affair, sea biscuit story: NbNw è tutto ciò (ed altro) a livelli di eccellenza. I titoli work-in-progress si susseguono. Definire l’ineffabile non è semplice. La scelta cade inizialmente su Breathless. In questo modo A bout de Souffle (1960) della coppia Godard-Truffaut si sarebbe trovato senza titolo inglese. Poi il malefico Hitch trasforma Cary Grant in una caccola intitolando la pellicola The Man in Lincoln’s Nose (nessuna sorpresa che questa sia l’ultima collaborazione tra i due). Infine la scelta cade su North by Northwest. Il titolo in sé non vuol dire una beneamata cippa. Rappresenta una direzione che sulla bussola non esiste!! Se North by West indica una direzione tra Nord e Nordovest, l’espressione NbNw è un nonsense completo. Apparentemente. Sorvoliamo su una possibile ispirazione Shakespeariana (Hamlet Act II, Scene II) che vuole Roger/Cary Grant novello Amleto alla ricerca di sé stesso. E concentriamoci sull’ultima mezz’ora di film. Roger Thornhill vola da Chicago al monte Rushmore con aereo di linea Northwest!! To the North by Northwest: diavolo di un Hitch: una trovata, mille creativi in ginocchio negli uffici marketing… 

(to be continued)

11.12.08

neil halstead

Penso ad una sciarpa di lana, calda ed avvolgente, come prima immagine per descrivere la voce di Neil Halstead. Se fosse estate sarebbe una brezza dolce di collina. Raccontare la musica per immagini e sensazioni è un compito difficile, ma certi dischi sembrano fatti per diventare album di fotografie o campionari di profumi. Neil Halstead ha cominciato a scattare immagini importanti con gli Slowdive, band shoegaze di culto, per poi cambiare orizzonti e formare i Mojave 3. Se vi sembra poco, potrei mettere Excuses for Travellers tra i miei dieci dischi preferiti di sempre. Nel 2002 l'ottimo esordio da solista (Sleeping on Roads), ballate folk-rock dalle routes d'oltreoceano. Qualche mese fa questo Oh! Mighty Engine (Bushfire Records), personalissimo ponte musicale tra la polvere del midwest americano ed i cliff della Cornovaglia, scritto tra una tazza di tè ed un’uscita in surf (come testimoniato dall’elegante video di Paint a face, sotto). Canzoni semplici, di una bellezza disarmante. Melodie limpide ed incisive sorrette da una chitarra acustica, da una voce suadente e unica, da poco altro… qua e là un mandolino, un banjo, le note lunghe e malinconiche di un pedal steel ed una batteria a regalarci illuminati sprazzi pop degni del miglior Elliott Smith (Queen Bee). Neil Halstead ha ironicamente definito il suo genere come nylon rock, riferendosi al materiale con cui sono fatte le corde della sua chitarra. Forse avrei preferito qualcosa di meno sintetico, tipo wood rock (che fa molto Bon Iver), ma poco importa… la vera sostanza è che questo album possiede un'intensità emotiva che basterà a scaldare i miei ascolti per tutto l'inverno.

5.12.08

François, Francese Truffato

“Non posso fare cinema intellettuale neanche volendo. Non ho finito neppure le superiori”


Sono un uomo ingenuo. Forse per questo i film di Truffaut li ho sempre amati molto. Poi con gli anni ho capito che Truffaut era meno naïve di me. Trattava materiale ebolliente, sentimenti fortissimi in forma raggelata. Fuori da qualsiasi ordine precostituito. Una disgrazia per i distributori di tutto il mondo. L’oggetto d’arte deve diventare merce. E quella di Truffaut andava normalizzata. Il titolista, al momento di *tradurre* il titolo originale deve mettere la glassa giusta intorno al dolcetto. Dovrebbe. Perché con FT ne hanno combinate di tutti i colori.

Il primo lungometraggio di Truffaut è Les quatre cents coups. Struggente racconto di un’infanzia complicata. Pressocchè tutti i titolisti del mondo –caso unico- optano per una traduzione letterale, italiani inclusi. Scelta buffa perché soltanto in francese faire les 400 coups significa fare un casino.

Ci pensano i tedeschi, con la loro smania di spiegare, al volo d’aquila. In tedesco lo spaccato di vita del François bambino diventa Lo baciavano e lo picchiavano. Altri geni, i brasiliani. A San Paolo esce Gli Incompresi.

Truffaut se la cava abbastanza bene con i film successivi. Jules et Jim non lascia spazio ai creativi locali. Salvo un fenomeno ad Helsinki che lo rititola Il Sorriso dell’Amore. Pochi sorrisi nel film, men che mai nel finale.

Gli anni ’60 per Truffaut sono quelli della svolta porno. Almeno in Italia. Complice la repressione sessuale, si decide di spingere l’opera del francese come quella di un Tinto Brass ante litteram.

La peau douce (lett.: La pelle dolce, da intendersi contrapposto ad “aver la pella dura”) è pellicola spoglia. Disperato bianco e nero. Eppure diventa La calda amante.

Nelle sale di Lisbona, la stessa Peau Douce esce come Angustia. Per dire.

Une belle fille comme moi (lett. Una bella figliola come me) diviene Mica scema la ragazza

Domicile conjugale, lieve storia di una coppia in crisi, erompe nello stivale come Non drammatizziamo... è solo una questione di corna!

La sirene du Mississipi (Deneuve e Belmondo belli come dei in una spirale di amour fou) in italiano si legge La mia droga si chiama Julie.

Se la cavano appena meglio i tedeschi che trasformano tutto in Krimi. Per loro il filmaggio è Il mistero della falsa moglie.

Palesemente l’omino italiano dei titoli cambia con i seventies: Argent de poche, appassionante ritratto di un gruppo di bambini, diventa un poetico (ma non richiesto) Gli Anni in Tasca.

Il demone è in Spagna ormai: per qualche insano motivo a Madrid si spaccia Argent de poche come un sequel di La peau douce (che era storia di adulterio). Se quello si intitolava La piel suave, questo diventa La piel dura. In compenso in Brasile lo stesso Argent diventa L’età dell’innocenza.

Il 1983 infine è l’anno del “crepi l’avarizia” in Finlandia: Vivement Dimanche (Lett: Fortemente Domenica) viene proiettato come Un lungo fine settimana


(un grazie ad Adele e a Kekkoz)