18.8.08

front porch session/2

David Karsten Daniels - Fear Of Flying
(Fat Cat records, 2008)


Session targata nuovamente Fat Cat… fatto casuale, anche se il gatto grasso, sotto il porticato, ci sta. David Karsten Daniels ha conquistato la ribalta dei miei ascolti in maniera disordinata, proponendo i brani di Fear Of Flying senza un apparente filo logico e suscitando tutta la curiosità possibile verso questo linguaggio musicale lunatico quanto basta. E’ proprio questa assenza a collocare la sua musica in un territorio incerto nel quale si mischiano senza mai amalgamarsi del tutto minimalismi folk, classico songwriting, impavide orchestrazioni e sottili derive noise. Wheelchairs è incipit dolente, rinsavito presto dal pacato loop di That knot unties? che fiorisce alla lunga e sboccia nell’irresitibile motivo di Martha Ann (ascoltare per credere). Falling down tiene alto il livello mentre si perde nella svisata che precede la bucolica A myoclonic jerk e nelle introverse frequenze prodotte in A new garment. Con Everytime a baby is born si torna alla scrittura folk classica, ora scarna ed essenziale (The caretaker) ora sontuosa e scanzonata (Oh, heaven isn’t real). A chiudere, dopo i sette minuti di In my child mind you were a lion che di toccante non hanno solo il titolo, si ripiantano radici nella tradizione americana con la sussurrata nenia di Evensong. che è già mezzanotte, i grilli cantano, e sotto il porticato regna quella quiete che ci piace tanto.


13.8.08

Fassbinder/3

sabato 16 agosto @theFarm, ore 21:30
ultimo appuntamento col cineforum sotto le stelle...

LA TERZA GENERAZIONE

(Die dritte generation
)

di Rainer Werner Fassbinder

(Germania – 1979 – colore, 110')

E' l'inverno del 1979 a Berlino. Un gruppo di romantici terroristi progetta di sequestrare un industriale dell'elettronica ignorando di essere le pedine di un gioco più grande di loro... Storia di terroristi della "terza generazione", non più guidati da motivi politici ma dal piacere dell'azione: una violenza di stile, ma frivola e fine a se stessa, che è il riflesso alla violenza volgare della società. Commedia curiosa, strutturata in sei parti collegate da cartelli con scritte dei gabinetti di Berlino ovest... giochi di parole oscene ed irriverenti quanto il film. Commedia dall'epilogo beffardo, come non poteva essere altrimenti in questa pellicola che passa anche attraverso meccanismi comici per nascondere la discussione ed il rifiuto provocatorio di ideologie che rimangono nella trama fattori di assoluto contorno, ma principali vittime della satira impietosa con la quale Fassbinder si è divertito a dilettarsi in questo grande film.

6.8.08

Kaurismäki/3


venerdì 8 agosto @theFarm, ore 21:30


VITA DA BOHEME

(
La vie de bohème)

di Aki Kaurismäki

(Finlandia/Francia - 1992 - b/n, 100')

Ultimo appuntamento della mini-rassegna su Kaurismaki:
dulcis in fundo... il suo capolavoro! non potete perderlo.
Non aggiungo altro a quello che scrissi QUA.

Qui, invece, una delle tante gag del film con i camei di Jean-Pierre Léaud e Samuel Fuller.