5.12.08

François, Francese Truffato

“Non posso fare cinema intellettuale neanche volendo. Non ho finito neppure le superiori”


Sono un uomo ingenuo. Forse per questo i film di Truffaut li ho sempre amati molto. Poi con gli anni ho capito che Truffaut era meno naïve di me. Trattava materiale ebolliente, sentimenti fortissimi in forma raggelata. Fuori da qualsiasi ordine precostituito. Una disgrazia per i distributori di tutto il mondo. L’oggetto d’arte deve diventare merce. E quella di Truffaut andava normalizzata. Il titolista, al momento di *tradurre* il titolo originale deve mettere la glassa giusta intorno al dolcetto. Dovrebbe. Perché con FT ne hanno combinate di tutti i colori.

Il primo lungometraggio di Truffaut è Les quatre cents coups. Struggente racconto di un’infanzia complicata. Pressocchè tutti i titolisti del mondo –caso unico- optano per una traduzione letterale, italiani inclusi. Scelta buffa perché soltanto in francese faire les 400 coups significa fare un casino.

Ci pensano i tedeschi, con la loro smania di spiegare, al volo d’aquila. In tedesco lo spaccato di vita del François bambino diventa Lo baciavano e lo picchiavano. Altri geni, i brasiliani. A San Paolo esce Gli Incompresi.

Truffaut se la cava abbastanza bene con i film successivi. Jules et Jim non lascia spazio ai creativi locali. Salvo un fenomeno ad Helsinki che lo rititola Il Sorriso dell’Amore. Pochi sorrisi nel film, men che mai nel finale.

Gli anni ’60 per Truffaut sono quelli della svolta porno. Almeno in Italia. Complice la repressione sessuale, si decide di spingere l’opera del francese come quella di un Tinto Brass ante litteram.

La peau douce (lett.: La pelle dolce, da intendersi contrapposto ad “aver la pella dura”) è pellicola spoglia. Disperato bianco e nero. Eppure diventa La calda amante.

Nelle sale di Lisbona, la stessa Peau Douce esce come Angustia. Per dire.

Une belle fille comme moi (lett. Una bella figliola come me) diviene Mica scema la ragazza

Domicile conjugale, lieve storia di una coppia in crisi, erompe nello stivale come Non drammatizziamo... è solo una questione di corna!

La sirene du Mississipi (Deneuve e Belmondo belli come dei in una spirale di amour fou) in italiano si legge La mia droga si chiama Julie.

Se la cavano appena meglio i tedeschi che trasformano tutto in Krimi. Per loro il filmaggio è Il mistero della falsa moglie.

Palesemente l’omino italiano dei titoli cambia con i seventies: Argent de poche, appassionante ritratto di un gruppo di bambini, diventa un poetico (ma non richiesto) Gli Anni in Tasca.

Il demone è in Spagna ormai: per qualche insano motivo a Madrid si spaccia Argent de poche come un sequel di La peau douce (che era storia di adulterio). Se quello si intitolava La piel suave, questo diventa La piel dura. In compenso in Brasile lo stesso Argent diventa L’età dell’innocenza.

Il 1983 infine è l’anno del “crepi l’avarizia” in Finlandia: Vivement Dimanche (Lett: Fortemente Domenica) viene proiettato come Un lungo fine settimana


(un grazie ad Adele e a Kekkoz)

16 commenti:

diego ha detto...

Non so se avete letto bene in calce all’articolo… c’è scritto posted by PUNKWITHGUN.
Da oggi infatti the Pulpit è ben onorato di ospitare i suoi scritti dalla capitale finlandese.
Per chi lo conosce, @punkwithgun non ha bisogno di presentazioni.
Chi non lo conosce imparerà a farlo, basti sapere un paio di cose: più che un cervello in fuga è una pistola in fuga, pronto a svegliarci a suon di pallettoni ogni qual volta la nostra coscienza viene sopita ed omologata a certi malcostumi del Belpaese.
Inoltre (se si può dire) è cineasta di lungo corso, ricordo (se non l’ho sognato) che una volta mi ha spedito una lista composta da n-migliaia di titoli in suo possesso. so impressive.

Ci sarà da divertirsi.

Kekko ha detto...

inappuntabile. linga vita a @PWG!

zazie ha detto...

Ci voleva un ragazzo dalla lontana Finlandia, autore di un interessantissimo post, ad illuminarmi sul titolo de "I 400 colpi", da sempre uno dei miei film preferiti. E io che continuavo a chiedermi : ma perchè questo titolo da "spaghetti western" se nemmeno si sparano questi vivaci ragazzetti?!?

La colonna sonora di questo film dove si può trovare? E' una vita che la cerco; il pezzo che accopagna le prime immagini di Parigi (quelle dei tetti delle case da dove sbuca la Tour Eifell) mi fa venire i brividi ogni volta.

Lo Sciamano ha detto...

Beh, per chi ha la fortuna di conoscerlo, PWG è una leggenda vivente!

icepick ha detto...

certo che anche melville ha subito un bel trattamento....
-Tutte le ore feriscono... l'ultima uccide (Le deuxième souffle)
-Frank Costello faccia d'angelo (Le samouraï)
bel post

diego ha detto...

...materiale per un'altra puntata! Se preannuncia una serie gustosa, non anticipo niente.

Anonimo ha detto...

PUMPWITHGUN, mi prometti che ne scrivi una anche sui FRTELLI Wachowsky ?

Nat.

punkwithgun ha detto...

@zazie: io ho trovato solo il tema iniziale in mp3. non credo esista una colonna sonora ma potrei sbagliarmi.
@icepick: JPM è nel mio cuore e prima o poi "faremo giustizia"
@Nat: non mi pare che gli autori di Matrix abbiano patito trattamenti grotteschi in giro per il mondo. Fammi sapere...

Anonimo ha detto...

Capisco che quanto tratti è ad alto livello ma anche MATRIX è stato vergognosamente massacrato negli SCARY MOVIE (siamo a 8???)...ovviamente era solo una provocazione :). Aspetterò le prossime puntate.

umanesimo ha detto...

per me si trova il torrent....

http://www.moviemusic.com/soundtrack/musicfromtruffaut

odiamore ha detto...

Raccolgo la tua richiesta di segnalazione di traduzioni "infelici": il terribile "Se mi lasci ti cancello", che rispetto a "Eternal sunshine of the spotless mind" fa venire i brividi di disgusto.

Anonimo ha detto...

"Se mi lasci ti cancello" tremendo.
il titolo faceva venir voglia d'andare a bere una birra
hrudi v. bakshi

Anonimo ha detto...

Vogliamo parlare di "TOTAL RECALL" ingiustamente tradotto come "Atto di forza" e con il buon SWARTZY sulla locandina che tiene un bilanciere tra le mani??? Pubblicità ad una palestra o titolo di film?

icepick ha detto...

il caso più grave per me è play it again, sam che diventa provaci ancora, sam con il conseguente ribattezzamento del protagonista da allan a sam

Adele ha detto...

non merito affatto questi ringraziamenti, ma voi siete gentiluomini...
post interessantissimo, e lo so, sono sempre in ritardo, ma è una costante del mio modo di essere, figuriamoci se può fare eccezione il commentare un post...
infondo poi resterà tutto qui per tanto tempo..

sacrilegi sviscerati...ricordo quando da bambina trovai la videocassetta di 'una calda amante' e per quel titolo per anni la lasciai lì senza guardarla, scegliendo al suo posto film pessimi...

p.s. mi piace un sacco questa collaborazione...però vedete di non scrivere troppo che io ho poco tempo per leggervi ;)

gegio ha detto...

Ciao, ho trovato il tuo blog con Google. Sono Gegio di http://iltorneodeifilm.wordpress.com/
Ho avviato un torneo dei film, al quale partecipa almeno uno dei tuoi film preferiti: chi avrà più voti tra Dillinger è morto e I 400 colpi si scontrerà con Quarto potere o Vi presento Joe Black. Naturalmente ci sono altri film, circa 300, quindi potresti trovare altri tuoi titoli preferiti. Puoi trovare tutte le informazioni all’indirizzo sopra citato. Sei ufficialmente invitato/a…Ciao.