Se solo volessimo guardare i numeri lui sarebbe la vera sorpresa dell'anno. Con numeri intendo le volte che mi è venuta la pelle d'oca ad un suo concerto (quasi ad ogni brano) moltiplicato per le sue apparizioni live da queste parti (tre in meno di un anno, ringraziando bronson produzioni). A conti fatti il totale è considerevole, la media è alta, la classe è sopraffina e le emozioni sono forti. Non ho mai visto il film Shortbus, del quale lui è protagonista nella colonna sonora, e un anno fa non sapevo neanche chi fosse questo Scott Matthew. Ora invece, per quanto mi riguarda, lo considero la vera sorpresa musicale dell'anno ed un artista da seguire per gli anni a venire. Scott è un personaggio che sa farsi amare nell'immediato grazie ad una lampante autenticità. Allo stesso tempo, e questo fa veramente la differenza, salta all'orecchio un talento vocale limpido ed intenso che si riflette anche nella scrittura di canzoni raffinate e preziose. Penso ad Abandoned, una tra tante, ed al trasporto coinvolgente con il quale Scott la interpreta. oppure penso al motivetto di Prescription, che quando ti entra in testa se ne resta lì, piacevolmente, a rincorrersi per ore. Scott Matthew è pregevolmente accompagnato al piano da Marisol Limon Martinez ed al basso da Eugene Lemcio, dal vivo si aggiunge una viola (eccezionale nell'ultimo concerto a cesena) a chiudere un quartetto di musicisti che sanno tenere alta e costante la tensione emotiva per tutta la durata del concerto... qualcosa davanti alla quale non si può rimanere indifferenti, qualcosa che sa entrarti dentro. Alla prossima, Scott.
25.11.08
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2 commenti:
mancarone scott. voglio almeno un altro concerto prima di fine anno.
dovrai aspettare l'estate
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