“Amo l’America del New Deal e di Roosvelt. Adoro la vecchia Hollywood. Un tempo in cui le barche erano di legno e gli uomini di acciaio. Oggi le barche sono di acciaio e gli uomini di cartapesta.”
(Aki Kaurismäki)
venerdì 11 luglio @theFarm, ore 21:30
LENINGRAD COWBOYS GO AMERICA
di Aki Kaurismäki
(Finlandia/Svezia – 1989 – colore, 78’)
Il primo appuntamento della rassegna dedicata a Kaurismäki racconta il suo aspetto più pittoresco, quell’epopea un po’ fantastica e assurda che la bizzarra creatura (mutante) dei Leningrad Cowboys affronterà nel corso di questa breve pellicola. Epopea che avrà seguito in altre pellicole (Leningrad Cowboys meet Moses, nonchè i due corti di cui sotto) e nel mondo reale.La trama è presto raccontata: una band del quale più che il talento spiccano le chiome e gli stivali a punta (e che punta!) si muove per cercar fortuna dalla desolante tundra sovietica attraverso l’America per arrivare, primo ingaggio e ultima meta, a suonare in un party di nozze in Messico.
Dallo splendido libro-intervista di Peter Von Bagh (Dialogo sul cinema, la vita, la vodka) la citazione che meglio riassume il senso del fim:
“Nell’incontro tra i Leningrad Cowboys e la provincia americana c’è un’incommensurabilità che sfocia in una risata colossale, così come una riflessione malinconica sulle condizioni di vita, sull’incrocio tra realtà e sogno.” (Sakari Toiviainen)
Uno strambo road movie da vedere e rivedere, perché in grado di compiere un incredibile traversata di luoghi, folklori, musiche e stati d’animo senza appesantire (al contrario!) l’occhio e la coscienza.
Inoltre prima del film verranno proiettati due cortometraggi musicali sempre targati Leningrad Cowboys & Aki Kaurismäki:
• THOSE WERE THE DAYS (Finlandia – 1991 – b/n, 5’)
“Un film di cinque minuti capace di mettere insieme in maniera irresistibile la nostalgia e l’umorismo lieve con la critica corrosiva, il rock con le citazioni bibliche, il movimento con la precisione dello sguardo.” (Peter Von Bagh)
• THESE BOOTS (Finlandia – 1992 – colore, 4’)
In quattro minuti, sulle note del celebre successo anni 60 di Nancy Sinatra, la storia della Finlandia tra il 1952 ed il 1969!

4 commenti:
Grazie, Diego. Il film era... "interessante", ma era tutto quello attorno ad essere magico.
"interessante"?!?
...ecco lo sapevo che non ti era piaciuto! ;)
si, dai, carino.. ma non ha tanta importanza, non trovi? Sto ascoltando "These few presidents" in loop da quando sono tornato. Questo e' un buon motivo per amare e ricordare momenti come quello passato venerdi'scorso, uhm?
sì, è come dici tu.
Sapevo che avresti apprezzato WHY?, conosco i miei polli...
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