Il Pulpito e Arturo ci tengono a ringraziare tutti gli intervenuti.
Tutto sta procedendo a gonfie vele, dunque, ma giunti a metà del percorso si rende necessaria una variante in corso d'opera. Vista l'assoluta irreperibilità de La quarta vittima e non avendo la pretesa di scomodare Orson Welles una seconda volta (Citizen Kane) il titolo che abbiamo scelto con assoluto gaudio è il quarto episodio (nonchè il primo ad esser stato girato, ma che ve lo dico a fare) di una fortunata serie...

Regia: George Lucas
Soggetto e sceneggiatura: George Lucas
Cast: Mark Hamill ... Luke Skywalker
Harrison Ford ... Han Solo
Carrie Fisher ... Princess Leia Organa
Peter Cushing ... Grand Moff Tarkin
Alec Guinness ... Ben Obi-Wan Kenobi
Anthony Daniels ... C-3PO
Kenny Baker ... R2-D2
Peter Mayhew ... Chewbacca
David Prowse ... Darth Vader
James Earl Jones ... Darth Vader (voce)
Musiche: John Williams
Produzione: Gary Kurtz
Produttore esecutivo: George Lucas
Con questa storia nasce il cinema indipendente americano. George Lucas ha ideato tutto, l’ha scritto, l’ha diretto. E l'ha prodotto, insieme a Gary Kurtz della 20th Century Fox. Dopo American Graffiti ha dato inizio a un progetto che si è concluso nel 2005 con Star Wars – Episodio III – La rivincita dei Sith. I sei film della saga sono divisi in due trilogie che hanno come protagonisti personaggi diversi. La trilogia originale, la prima prodotta, risale alla fine degli anni '70 ed ai primi anni '80. La nuova trilogia, la seconda prodotta, è invece apparsa al cinema 22 anni dopo il primo film, a cavallo tra il 20° e 21° secolo. Anche se la nuova trilogia è stata prodotta per seconda, le vicende narrate sono cronologicamente antecedenti a quelle della trilogia originale.
La saga è anche un enorme tributo cinefilo al grande cinema di Hollywood, farcito da decine di citazioni: tra le altre pellicole cui si fa riferimento La fortezza nascosta (Kakushi toride no san-akunin) di Akira Kurosawa e Dune di Frank Herbert sono tra le fonti più importanti; a ben guardare, poi, il robot dorato D-3BO (nome originale: C-3PO) è una versione maschile del robot-donna di Metropolis (1927) di Fritz Lang.
(grazie a Giacomo, primo apostolo di Arturo, per aver scritto la succulenta scheda del film - giacomo@studiocinema.net)






