Appurata la tanto sbandierata latitanza delle mezze stagioni siamo alla ricerca di un evento, di un appiglio, di un fatto per dichiarare che nonostante il calendario l’estate sia finita. Per me l’estate finisce quando inizia il campionato di serie A. E lo so, tanti altri avranno la stessa percezione… vuoi per pura e giustificata insofferenza per tutto ciò che ruota intorno al calcio, vuoi per immacolata ed innocente passione verso il giuoco stesso. Quando l’estate del 2007 è finita c’erano ancora 35 gradi e stavo guidando di inesorabile ritorno dalle vacanze. Altrettanto inesorabilmente la frequenza della mia autoradio veniva modulata sulla trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto. E qui, come sovente ed in maniera preoccupante accade tra queste righe, entra in gioco la nostalgia. Ricordo che da piccolo la cosa più frequente che accadeva la domenica pomeriggio era imbattersi nel gracchiare di una radio… la voce di Ciotti ed Ameri poteva arrivarti per vie traverse: da una finestra aperta, dal transistor di un vecchietto al parco, dai finestrini abbassati di qualsiasi Alfetta non fosse quella di mio padre. Ed era un bel supplizio, tanto che
attardavi il passo ed allungavi l’orecchio per ascoltare un brandello di quelle radiocronache che ancora oggi sopravvivono come cimeli di una cronaca sportiva purtroppo obsoleta. Quando Sky non esisteva ma esistevano ancora penne educate sui quotidiani sportivi, quando gli stadi erano sempre pieni e Paolo Valenti con 90° minuto faceva impazzire le macchinette dell’auditel. C’era dell’arte in quelle radiocronache che, farcite da un lessico così peculiare e personale, trasformavano un semplice resoconto in qualcosa che sfiorava il romanzo. Tanti erano i modi di dire, i vocaboli, le espressioni tecniche che hanno reso celebri quelle voci senza volto… la mia preferita, non so perché, era quella che intitola queste righe. Dunque chi di voi avesse a cuore una di queste espressioni la citi qui, sul Pulpito, che in onore di Nicolò Carosio ho deciso di ribattezzare Quasi Blog!
5.9.07
"Serie di batti e ribatti..."
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

25 commenti:
ecco un nuovo post! finalmente direi,
e per di più con argomento assai caro e generatore di lieti ricordi!
non so quando finisca l'estate, ma so esattamente quando è finito definitavemente il mio interessamento per il calcio maggiore...
il più grande campione che abbia visto giocare con i miei occhi che da una testata in mezzo al petto al più coglione che ricordi!
gesto da campetto, da parrocchia e esaltazione della primitività tutta di questo sport!
di lì in avanti nulla mi può interessare oltre e anzi mi stupisco che ancora ci sia gente che letteralmente si inscimunisce di fronte a tale spettacolo...
ma quegli anni là erano formidabili e la radio era pura magia...
per la rubrica Quasi Blog vorrei depositare il mio incondizionato amore per il neologismo traversone!
Che dolci parole... La sigla di "Tutto il calcio minuto per minuto", e la voce pastosa di Roberto Bortoluzzi a fare gli onori di casa... E l'ineffabile Ezio Luzzi dalla Serie B... E il suo contraltare televisivo: i Vasino, i Necco, il surreale Marcello Giannini da Firenze, le cravatte astratte di Ferruccio Gard...
Ma si lasci la parola al Poeta:
"Accesa, spenta fra i radiogiornali,
l'auricolare perso in tre canali.
Son loro che ci aiutano a non sentirci soli,
ma un uomo li comanda,
e lo chiamiamo Ameri.
Grazie, Ameri.
Vai Ameri, con il coraggio e la paura di sentirti bene.
Ameri in forma, Ameri in sintonia.
Ciotti ti sgrida (parli sempre tu),
e gli altri a dirgli: "Cosa vuoi che sia?"
Grazie, Ameri.
Vai, Ameri; descrivi in sintesi che cosa avviene a centrocampo.
Sivori al limite dell'area,
buon disimpegno e Cuccureddu va,
ma ecco Albertosi che lo caccia via.
Immagina una rete di pescatori,
una rimessa d'auto e tanti bei rigori
che gli arbitri decretano per falli non di gomma,
e infatti li rilevano: ve n'e' una vasta gamma.
Vai, Ameri.
Grazie, Ameri.
Ci fosse ancora Bortoluzzi in onda come ieri
ci abbracceremmo, e canteremmo in cor
la canzoncina "Buonasera dottor"
che tramandocci quella brava cantante nonché madre esemplare
Claudia Mori.
E Ghezzi Dori, che un di' cantava il casacioc destando dissapori.
La gente intorno grida: "Evviva Wess!",
"Due corpi e un'anima" fu il suo success,
ma dopo lo hanno ostacolato perche' era un negro.
Non che sia poco bravo Provenzali,
ma per quest'oggi, Ameri, parla tu..."
("Ameri", Elio e Le Storie Tese)
Dimenticavo i neologismi! Ad ennesima dimostrazione della degenerazione della specie umana:
"...incornata!"
(Gianni Brera)
"...sciabolata!"
(Sandro Piccinini)
oppure:
"...contropiede!"
(Nicolò Carosio)
"...ripartenza!"
(Arrigo Sacchi)
Mi ricorderò sempre: "abbranca in presa e si accinge al rinvio" del buon Sandro Ciotti...
Ah i tempi della radio! Nel luglio '87 quando il Cesena stava andando in A (ricordo partigiano :-)), negli ultimi 20 minuti saltò la luce in tutto il mio quartiere, e la gente si riversò fuori dai bar ad ascoltare le autoradio e le grandi notizie che trasmettevano...la radio rese epico il momento!
precisando che il mio amico Emiliano non fa di cognome Salvetti, prendo la palla al balzo e cito una delle migliori di Ciotti:
"l'arbitro decreta la fine delle ostilità"
amici cesenati, quest'anno si rigioca il derby, oseri quasi dire: Clamoroso al Cibali!!!!
poi, come non ricordare Pizzul con "gli scarpini" e gli "interventi da tergo".
Beh, il classicissimo di Sandro Ciotti:
"ventilazione apprezzabile"!
Alla fine degli anni 80 vivere a tre km da Fusignano voleva dire tifare per Arrigo Sacchi, ma non necessariamente essere milanisti..
Le telecronache di Pizzul le ricordo bene, soprattutto quella della partita contro il Real Madrid: "Buio,..Buio..ancora Buio".
Ho sempre creduto che fosse una licenza poetica, un termine metaforico-sportivo per designare confusione in area di rigore.
Ho scoperto molto tempo dopo che era il nome del portiere...
sì, ai tempi la formazione del Real faceva più o meno così:
Buyo, Chendo...
e noi ragazzini:
...La Luce!
A onor di cronaca serie di batti e ribatti è attribuita al Pizzul il quale, al pari di tante altre, è l'autore della pittoresca/profana/profetica:
...spazza alla viva il parroco!
Di Pizzul ricordo anche, all'ingresso in campo della finale Italia-Brasile, qualcosa come: "i tifosi brasiliani disegnano sugli spalti tante macchie gialle, che ci riportano alla mente le ginestre della nostra lontana Italia"...leggendario!!
vedo che Pizzul occupa un luogo sacro nei nostri cuori...
...e c'è da soffrire! l'avrò sentito decine di volte, soprattutto quando la "nazionale" faceva cagare ed era surclassata (altro termine caro!) dall'avversario di turno!
...scodella al centro! (indimenticabile!)
e per ultimo, e qui ci vorrebbe il supporto sonoro, la pronuncia inimitabile del nome di Donadoni. (Hank sa di cosa vado ciarlando!)
...che nostalgia!
Ricordi di altri tempi, mi vengono i brividi a ricordare le domeniche pomeriggio quando il piccolo Toldo girava con mamma e papà e si rintanava nella macchina per ascoltare le partite...questo è il ricordo lessicale più vivo "ascoltare le partite"non si userà mai più, il calcio moderno manca di passionalità di romanticismo...chi di voi vecchie ciabatte si ricorda i sinonimi per indicare la provenienza della squadra...tipo bolognesi/falsinei, napoletani/partenopei,avvellinesi/irpini, splendido è veronesi/irpini...leccesi/salentini...poi?
Bella Toldo... "Ascoltare le partite" vale tutto questo post. Loro le raccontavano con eleganza e noi si pendeva dalle loro labbra.
Era bello anche indovinare dal boato che precedeva l'annuncio quale squadra avesse segnato...
ps: volevi sicuramente scrivere veronesi/scaligeri... e poi ci sono i nomi di tutti i derby!
un ricordo molto più recente lo dedico alla telecronaca di tele san marino (o qualcosa del genere) delle partite dei mondiali viste all'hanabi l'anno scorso. c'era davvero da spanciarsi dal ridere. notevoli gli stacchetti pubblicitari con la coupè rossa che sgommava tamarra.
...certo, scaligeri...il derby della madonnina, della mole e della lanterna...spettacolo!
E che dire della "squadra orobica"? E Pizzul, di cui va sì assolutamente rintracciato su You Tube un frammento di telecronaca in cui pronuncia il fonema "Donadoni", che (da una postazione apposita sulla linea del Piave, credo) definiva gli avversari i "bianchi di Germania" o i "rossi di Danimarca"? Impagabile.
ogni tuo desiderio è un ordine...
E dai microfoni di quella postazione, nelle pause di cronaca, sentire il Nostro che si accendeva l'ennesima sigaretta... sentire nitido il suono dell'accendino!
Sublime! Una serie di nasalissimi "Donadoni" odorosi di grappa friulana coronati da un adeinodale "perfetto assist di Donadoni"! Grazie!
Salve a tutti voi,
sono nuovo e ancora non avevo scritto commenti qui sul Pulpit.
La maggioranza di voi non sa neppure chi io sia, forse solo Diego può ricordare di un certo Luca (da Alfonsine)...eheh
Volevo solamente ringraziarvi per queste nostalgiche citazioni. Rileggere "spazza alla viva il parroco" e "l'arbitro decreta la fine delle ostilità" mi ha letteralmente smosso una crosta dura di ricordi sedimentati da anni nel mio profondo.
Quelle domeniche non esistono più e a tutti noi non resta altro che rallentare il passo sul marciapiede dei ricordi, tendere l'orecchio e captare scorci di radiocronaca, la voce di Ciotti e compagni, uscire dai finestrini abbassati di Alfette rosso fiammante.
P.s. se avete tempo, voglia, pazienza, visitate il mio blog http://loudychronicles.blogspot.com
minchia il primo commento e già mi fai piangere... ;)
ora ci si sposta in massa sul tuo blog!
a proposito di penne si citano sempre brera e clerici. giustamente.
ne approfitto per ricordare
vladimiro caminiti:
"...un'apertura di Gianni Rivera, un bolide di Gigi Riva, una rovesciata di Pietro Anastasi, ma anche un recupero di quaranta metri del modesto e tuttavia infaticabile Beppe Furino... Tutto il resto è indistinzione, groviglio informe e immeritevole della parola, della sua fisica pronuncia, il resto è solamente noia vana e opacità irrimediabile."
"Amici sportivi, buon pomeriggio".
(Paolo Valenti, all'inizio di ogni puntata del 90° minuto).
Arrivo un pò in ritardo ma sono giorni di affanno, come sempre quando una stagione cede il posto all'altra.
Giusto un anno fa scrissi qualcosa sul cambio di stagioni marchiato dal principio dei campionati, tanto per dire che per essere in sintonia con certe persone non c'è bisogno nemmeno di conoscersi.
Consiglierei a tutti gli intervenuti a questo post la visione e la lettura di "Il meglio di 90° minuto" (libro+dvd Mondadori a cura di Marco Giusti).
non è che voglio tenere sto post fino a fine campionato, è che sono in Salento per lavoro (intenso, impegnativo... ma in luoghi da sogno) e non ho tempo per scrivere. Un saluto a tutti, ci si vede/sente tra una decina di giorni!
Com'è che cantava Piero Ciampi in una delle sue canzoni più belle?."..la tua assenza è un assedio.."
Così è.
se rimani un altro po' ti raggiungo
Posta un commento