26.9.07

lu salentu

Appena il tempo di disfare le valigie che occorre rifarle di nuovo... -questa frase mi sembra di averla già scritta- Va così: è un periodo di viaggi, spostamenti, transizioni… -e questa mi sembra di averla già sentita- Intanto sul Pulpito si accumula polvere mentre mi procuro come dargli il pane, pugliese in questo caso. Rilievi topografici litorali, monitoraggio dell’evoluzione dell’ambiente costiero. Non avevo mai visitato la costa jonica del Salento, ed il mio lavoro mi ci ha portato. Da Porto Cesareo a S.Maria di Leuca, passando per Gallipoli, quel che più m’ha allietato è stato raggiungere vari angoli dimenticati dai turisti poco attenti. Ho ancora negli occhi quei paesaggi e nei polmoni la loro aria mattutina. Istantanee delle pajare, di quelle strade bianche che si snodano tra paesaggi brulli disseminati di ulivi e fichi d’india che grondano frutti, di quei paesini i cui nomi si appellano a qualsivoglia santo. Luoghi che parevano caduti in un letargo settembrino fatto di orizzonti semi deserti, di strade poco popolate, di gruppi di case chiare, basse e diroccate, con tutto il fascino di quell’architettura povera e decadente. Gente rude ma cortese e disponibile, come le mani consumate dal sale di un pescatore che rammenda con cura la sua rete. E poi il mare, perché non puoi togliere al Salento il mare… turchese negli arenili e blu intenso negli orizzonti, sempre pronto ad accogliere nelle sue acque miti e limpide un tramonto dalle tinte surreali. Proprio quel mare, presente in ogni cartolina, pareva l'unico degno di concludere questo ricordo.

12 commenti:

zazie ha detto...

Le architetture barocche di Lecce, i mosaici nella piccola chiesetta di Otranto, i bambini di Calimera che giocavano a biglie sull'asfalto, un 1° maggio di cinque anni fa, con gli "Officina Zoe" a suonare pizziche mentre i vecchietti del paese si scatenavano in danze commoventi.. E' il mio ricordo di questa "terra di Sud, terra di confine, terra di dove finisce la terra", come direbbe Capossela.
Luogo incantevole ma terra di naufragi.
Erri De Luca comincia il suo libro di poesie "Solo andata" con una nota geografica:
"Le coste del Mediterraneo si dividono in due, di partenza e di arrivo, però senza pareggio: più spiagge e più notti d'imbarco, di quelle di sbarco, toccano Italia meno vite, di quante salirono a bordo. A sparigliare il conto la sventura, e noi, parte di essa. Eppure Italia è una parola aperta, piena d'aria".

diego ha detto...

qualche tempo fa parlavo a qualcuno di quel libro ma non riuscivo a ricordare il titolo. Grazie per avermelo ricordato, per e per queste citazioni tanto saporite...

borguez ha detto...

conosco un poco quelle terre e comprendo come sia facile amarle e vederle con occhi lieti così come hai fatto...
ti attendono prove "narrative" più dure!

dipingere una natura morta fatta di una patata ammuffita e di fiori secchi e spampinati è compito arduo...

ne sarai capace?

borguez ha detto...

appunto al viaggiatore...

- ascoltare pane e coraggio di Ivano Fossati

Maud ha detto...

Bentornato! Anche a me è dispiaciuto non salutarti... ma in fin dei conti, come giustamente dici, londra è davvero a due passi!
e ricorda che ti aspetto al varco per mark kozelek, sempre che chris non faccia il colpaccio!

diego ha detto...

troppe pulci nelle orecchie!

punck ha detto...

http://www.pierpaololeo.it/interaction/cronotopo.htm

una cosa fatta da alcuni amici miei
credo apprezzerai.

chris ha detto...

maud, così tanto per rassicurarti, non credo che kozelek suonerà a ravenna.

luCa ha detto...

Bentornato Diego,
grazie per l'immagine che ci hai regalato del Salento, per un attimo mi è quasi parso di esserci su quelle strade bianche tortuose. Sei riuscito a descrivere il fresco del mattino...non è da tutti.

.loaded. ha detto...

Salento orientale per me fu diverse volte terra di sbarco: la traversata dall'ultimo scoglio greco di Othonoi la si fa solitamente su Otranto, attraversando l'omonimo canale in circa 6 ore. Otranto dal candido centro cittadino fatto di pietra bianca...

diego ha detto...

Ammiraglio... il tuo occhio dal mare, ogni volta, è complementare al mio occhio da terra.


bella Punck, sempre un passo avanti!

Maud ha detto...

chris, mi dai una triste notizia! non mi rassicura affatto, in questi giorni mi ha colto un insospettabile orgoglio patriottico che ne sarebbe risultato appagato...