4.3.07

writing in circles

Come nelle migliori storie, il tragitto è circolare. Cito il signor borghese, che cita me stesso. Ci sono storie dal ritorno giottesco, rare come un’eclissi di luna. Ce ne sono altre dal ritorno circolare imperfetto, spirali in grado di intrappolare in maniera continuativa le nostre attenzioni. Infine ci sono storie dal tragitto circolare talmente appiattito da diventare una retta, un collegamento tra due fatti musicato da uno splendido walzer delle coincidenze. Ultimamente mi sono dedicato a H.P. Lovecraft (vedi Road to L.), in maniera del tutto casuale. I percorsi letterari più genuini, come del resto quelli musicali, sono quelli in cui ci imbattiamo spontaneamente. Michel Houellebecq è il mio scrittore preferito. "Affondate il coltello negli argomenti di cui la gente non vuole sentire parlare. Il contrario del decoro. Insistete sulla malattia, l'angoscia, lo squallore. Parlate della morte e dell'oblio. Della gelosia, dell'indifferenza, della frustrazione, dell'assenza di amore. Siate abietti, e sarete veri" (op. cit. Rester vivant, poesie di Michel Houellebecq, 1991). Devo aggiungere altro per motivare l’affermazione precedente? Per ora no, l’argomento meriterà un post a parte. Bene, abbiamo i due elementi, serve il collegamento, l’anello (sic!) mancante. Eccolo: Michel Houllebecq – H.P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita. E’ la sua prima pubblicazione ufficiale in Francia e risale al 1991. Pubblicato in italiano solo nel 2005. Lascio alle parole di Stephen King, che ha scritto la postfazione del libro, lo splendido riassunto: “Il lungo saggio di Michel Houllebecq – H.P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita, è una pregevole fusione di visione critica, fiera partigianeria e partecipata biografia: una sorta di erudita lettera d’amore, probabilmente la prima dichiarazione d’amore scritta in maniera così cerebrale.” Direi che è tutto. Ce n’è abbastanza per riunire attorno alla tavola rotonda incrostata di salsedine di futuri incontri letterari estivi Michel Houellebecq, Federico Greco (regista di Road to L.) ed il più nero dei calamari neri (mr.crown). Oh, anche il fantasma di Lovecraft, naturalmente.

20 commenti:

mr.crown ha detto...

sei già a conoscenza di informazioni riservate. sarà il solito press che fa volare le parole come fossero bolle di sapone.
houellebecq lovecraft calamari c'è odore di tristero

Kekko ha detto...

preferisco comunque le leggi della dinamica all'eterno ritorno...

chris ha detto...

senza offesa ma le leggi della dinamica sono la spiegazione scientifica dell'eterno ritorno.

chris ha detto...

mi riferisco ovviamente al primo principio della termodinamica

diego ha detto...

conclusione Houellebecquiana.

pressapoco ha detto...

pressapoco non c'entra, resta fuori dal cerchio, le voci girano e circolano... se ci sarà una rotonda sul mare?
mr.crown sarà quello che difficilmente si farà trovare, come sempre...
io porterò con me un trattatello di Giovanbattista Vico!

...ancora un plauso a Diego!

Kekko ha detto...

@ Chris: forse è solo una congettura...

mr.crown ha detto...

kekko: ask to john nefastis and his maxwell's demon

Friends of Enemies ha detto...

diego,

tanto per coordinarci un po', mi faresti un esempio della tua scaletta di sabato?

thanks.

puoi scrivermi anche qui preferibilmente: amicideinemici[at]gmail[dot]com

diego ha detto...

tu porta una raccolta degli smiths che io ne porto una dei clash. E siamo a posto.

;-)

ti scrivo in serata...

Maud ha detto...

Uffa, non so se riuscirò ad esserci sabato... il teatro mi sta fagocitando, e dubito che sia il caso di fare nottata brava il giorno prima del debutto, ammesso che durante il vostro dj set io non sia ancora alle prove (eventualità assai probabile)!

diego ha detto...

Achtung! Achtung! Da non perdere il CineOcchio di questa settimana che ci parla di Road to L. e dell'incontro con Roberto Leggio (vedi filmato). Rendiamo grazie a Giacomo e Marco...

chris ha detto...

fichissimo. e ci sei anche tu protagonista sul finale.

assolutamente rotonda sul mare all'hana bi

Anonimo ha detto...

"Affondate il coltello negli argomenti di cui la gente non vuole sentire parlare. Il contrario del decoro. Insistete sulla malattia, l'angoscia, lo squallore. Parlate della morte e dell'oblio. Della gelosia, dell'indifferenza, della frustrazione, dell'assenza di amore. Siate abietti, e sarete veri".
Non continuare ad inchiostrare, ma metti in atto ciò che scrivi o che qualcuno ha scritto per noi.

diego ha detto...

Ciò che ci affascina di più ci risulta spesso irrangiungibile. Continuerò ad inchiostrare senza aver la pretesa di andare oltre le mie capacità. 'Anonimo', grazie comunque dell'appunto!

chris ha detto...

era un appunto?!

diego ha detto...

lo era.

Errata corrige: il regista di Road to L. presente all'incontro era Federico Greco, e non Roberto Leggio (che è l'altro regista di questo 'mocumentary')

diego ha detto...

stasera cena con i calamari neri.
domani nuovo post.
autocommento ed autocommiserazione!

Maud ha detto...

No autocommiserazione!!
Domani è la mia ultima sera da teatrante, ritornerò nel mondo normale... non sarà facile... come farò quando i miei problemi non saranno più i cali di tensione, la paura di impappinarmi, le malefiche pause per riprendere fiato?
Intanto mi hai fatto venire voglia di leggere houellebecq (quest'uomo dal nome impronunciabile!!!)

mr.crown ha detto...

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