13.3.07

1996 e dintorni.

Una cartolina dai miei ascolti di oltre dieci anni fa. Lo chiamavano emo-core. Ora specificano: indie-emo, o ‘quello della seconda ondata’... ma l’appellativo di un genere musicale non somiglia che ad un contenitore vuoto se non riempito dalle nostre passioni e dai nostri ricordi. Io ne ho uno particolare per ognuno dei seguenti 10 album:
  • Mineral - the Power of Failing (Crank! 1996)
Il disco emotionalcore più bello della storia. Sincero e struggente, al limite del dramma esistenziale. Il manifesto di un’intera generazione di giovani innamorati, e perdenti. Perdenti, e felici di esserlo.
  • Texas is the Reason - Do you Know who you are? (Revelation, 1996)
Quando Giulio Repetto nel catalogo della Green Records scriveva 'mano sul cuore' intendeva quel gesto istintivo a cui eravamo indotti già dal primo ascolto... This record is still at the heart of my everything.
  • the Van Pelt - Sultans of Sentiment (Gern Blandsten, 1997)
Dopo dieci anni e migliaia di volte sul piatto del giradischi non sono ancora riuscito a scovarne tutti i segreti, come se essi si moltiplicassero ad ogni ascolto.
  • Cap n' Jazz - Shmap n' Shmazz (Man with Gun, 1995)
Il genio di Tim Kinsella, prezioso come un diamante dai mille riflessi, ci fece impazzire tutti. La new thing dell'emo.
  • Still Life - From Angry Heads With Skyward Eyes (Ebullition, 1993)
Doppio vinile tanto epico quanto dolente, la mia personalissima bibbia musicale dell’epoca.

  • Split Lip - Fate's got a driver (Doghouse, 1995)
Potevo capirlo già allora che le influenze midwestern mi avrebbero rubato l’anima!
  • Broken Hearts Are Blue - the Truth About Love (Caulfield, 1997)
Titolo presuntuoso, musiche e liriche senza ritegno alcuno. Un gioiellino.

  • Braid - the Age of Octeen (Mud, 1996)
Assolutamente seminale, l’ecletticismo di Bob Nanna fu secondo solo a quello dei fratelli Kinsella.
  • the Promise Ring - 30° Everywhere (Jade Tree, 1996)
Fresco, romantico ed intinerante al pari del Sufjan Stevens dei giorni nostri.

  • Karate - s/t (Southern, 1996)
E diventai tutt’un tratto adulto.

34 commenti:

chris said...

split lip tra i miei favoriti di sempre.

Kekko said...

trovare nella lista anche still life -ammetto- mi ha piacevolmente stupito. forse è il caso di ritornare massicci, per una settimana almeno, a certi ascolti.

è triste rendersi conto che una stagione è solo una stagione e che dischi così non ne usciranno più -perchè NON NE USCIRANNO PIU', punto e basta, perchè la musica oggi è diversa e la gente che ascolta la musica oggi è diversa.

detto questo, diego è il mio uomo per l'emo, qui intorno.

pressapoco said...

Il Guardiano dei sogni. Una notte con Howard Philips Lovecraft. Conduce Gianfranco De Turris.
questa notte, ore 24,00, radiotre!

diego said...

Grazie Kekko... ti quoto al 100%, non a caso questo post è assolutamente nostalgico. Poi la pulce nell'orecchio me l'avevi messa tu!
Pensavo di farne una compilation, the Pulpit records #001 ;-), e mettere anche qualche brano da dischi rimasti di poco fuori dai 10...

chris said...

still life ne avevo parecchie copie...
nella mia top list del periodo majority of one

diego said...

caro Press sto ascoltando... insomma, questo legge semplicemente un testo di Lovecraft in maniera totalmente svogliata e per di più facendo troppi errori! Una musichetta banale lo interrompe ogni tanto. La trovo una trasmissione inutile, ma dio salvi radio 3!

pressapoco said...

lo è stata... ho ascoltato qualche minuto, giusto il tempo di rendermi conto che non era necessario!

sara said...

concordo su quasi tutto.
io avrei messo nella top anche four minute mile dei getupkids, ma forse è troppo "pop" per i tuoi gusti.
io dico STOP all'operazione nostalgia.


comunque:
"è triste rendersi conto che una stagione è solo una stagione e che dischi così non ne usciranno più -perchè NON NE USCIRANNO PIU', punto e basta, perchè la musica oggi è diversa e la gente che ascolta la musica oggi è diversa"

eehh parole sante.

diego said...

Sara! il commento merita un inchino galante, non una parola fuori posto. In effetti più che GetUpKids i dischi che sono rimasti fuori di poco possono essere Spacesuit gli Shift o uno a scelta tra i primi dei Sunny Day Real Estate... non so se chiuderemo l'operazione nostalgia, perchè le sante parole di kekko ci hanno fatto piangere. Ma non dovevamo parlare di emo-scream?!? (quello della prima ondata, quando ancora nessuno aveva inventato la parola 'screamo')... o ci accontenteremo di una mia imitazione di Nico dei With Love?
vada per la seconda, con buona pace di tutti.

Kekko said...

get up kids - four minute mile giustissimo, ma anche sense field (io preferisco building, anzi per me building è proprio la definizione di punk melodico). e gli husker du, per l'emo. ma sugli husker du ci vorrebbe tutto un post. tutta una vita, forse.

dust said...

ciao diego, dei dischi che citi conosco giusto i karate.. una scena che ho saltato completamente..
se riesci fammi avere qualcosa da ascoltare

Maud said...

Anch'io come Dust conosco solo i karate, e perdipiù solo di nome, che tristezza!!! Ma leggo che anche gli husker du hanno a che fare con questa scena (ma non sono più vecchi?), e quindi mi chiedo se ci sia un'attinenza con quello che io chiamo hardcore melodico...
vabbè, mi ritiro nella mia ignoranza...

sara said...

voglio precisare che il disco che avrei iserito per i braid è frame&canvas. e i sensefield non mi hanno mai convinto al 100% perchè la voce mi rimandava al cantante degli offspring...ahahah.
parliamo pure di emo primi anni 90, anzi devi darmi il tuo contatto di slsk che mi scarico il doppio degli still life.
vado a far festa, da oggi sono più grande.


ps: christie front drive. restando in patria burning defeat.

Anonymous said...

joan of arc-constantine sankathy-amber inn-julia-police of 3-ordination of aaron e sticazzi "vivere la luna" nuvola blu scusatemi per fare un solo elenco ma sto scrivendo con il copia-incolla perchè ho la tastierarotta grazie diega mano sul cuore pele

Anonymous said...

commenta tu i gruppi diega ;) ah da baires consiglio juana molina (domino records) ciao pele

diego said...

Ragazzi questo è nientemeno che PELE... ha condiviso con me tutte le esperienze di quel periodo, delle quali ci rimangono ricordi unici. Ora vive in Argentina, ha due bellissimi figli.
Pele, con i gruppi che hai citato hai aperto un piccolo scrigno contenente quei piccoli dischi (7") così preziosi che con le loro canzoni stanno al centro dell'intimo dei miei ascolti... io sono stato timoroso di dio ad aprirlo! ;-)

Sara... sì, Christie Front Drive , assolutamente. Non sai quanto è stato difficile metterne dentro 10 e lasciarne fuori altri dieci!(tra l'altro Pele credo di avere ancora il tuo 7" in vinile rosa dei CFD, oops...) Comunque dei Braid scelgo the Age of Octeen anche per la presenza di qualche canzone atipica che mi manda in brodo di giuggiole. Certo anche Frame&Canvas è eccezionale. Per il bel paese voto Antisgamo!

Dust&Maud: ho in serbo qualcosa per voi in cambio di una calamaresca grigliata! Kekko con Husker Du ha forse confuso un po' le carte... ma è sempre legittimo confondere le carte con Husker Du!

(gli svariati punti esclamativi sottolineano il mio genuino entusiasmo per la Vostra partecipazione ed i Vostri commenti)

chris said...

magari io ti faccio quelli dal 90 al 93. rimane che poi sono stato un sostenitore convinto della doghouse , un po' (meno) di ebullition e perchè no desperate fight. italiani: concrete.

feffo's said...

...in quanto completamente all'oscuro di ciò di cui state parlando mi auguro che si possa un dì poter ascoltare qualcosina... thank's.

diego said...

Ecco, appunto... è pronta e l'avrete! Non era uno scherzo!

the pulpit.
(slow records #001)

1.CAP N’ JAZZ precious
2.THE VAN PELT the good, the bad & the blind
3.TEXAS IS THE REASON there's no way I can talk myself out of this one tonite (the drinking song)
4.KARATE if you can old your breath
5.BRAID the chandelier swing
6.THE PROMISE RING a picture postcard
7.MINERAL slower
8.SHIFT dress up
9.BROKEN HEARTS ARE BLUE get’n over my sassy self
10.STILL LIFE truth
11.SUNNY DAY REAL ESTATE days were golden
12.SPLIT LIP the simple life

Friends of Enemies said...

no comment, diego. cazzo che lista...dopo 10 anni quando sono sovrappensiero vado in automatico e canticchio o l'ultima di 30º Everywhere o "Melnea Cass" dei Karate.

veramente statuario sto post.

ci vediamo presto!

diego said...

Melneaea Cass I've got my wheels on you, so narrow and weak why don't you tell me the truth, if you can...

ma che te lo dico a fare! :-)

Kekko said...

minchia io la mia copia l'ho già venduta...

diego said...

farò ristampe :D

feffo's said...

io posso casomai curare la parte grafica :)

Friends of Enemies said...

non voglio aggiungere, ma suggerire...la lista mi pare perfetta così...ma girando girando proprio ieri ho visto e subito comprato Red House Painters - Bridge...del 1993...

dust said...

raccolta bellissima, grazie Diego.

diego said...

Ricambio, il piacere è stato mio.

@Feffe: la parte gra-fica sarà sicuramente affidata a te!

@AdN: Adoro Kozelek, ma sinceramente non vedo cosa c'entri con 'sta scena... però mi hai fatto venir voglia di rispolverare una cosa....

Maud said...

Proprio bella, confermo. Inserirla nel lettore CD e premere play è stato il primo gesto cosciente che ho compiuto questa mattina a seguire il suono della sveglia. Grazie mille Diego!
(e grazie a tutti per l'altrettanto bella serata!)

Maud said...

dimenticavo: la 7 è da brividi

diego said...

Brividi, esatto. Me li fa tornare ogni volta. Sono contento che li faccia venire anche ad altri...

valentina said...

Acc.. e quindi ieri sera mi sono persa la diffusione dello slow record #001!!! Anche se dal pretenzioso numero a 3 cifre pare ce ne saranno molti altri, il numero 1 è importante! Speriamo che kekko decida di vendere anche la sua seconda copia!

feffo's said...

...se avete una copia da barattare con una bottiglia di grappa....

Andrea said...

Questo tu post mi ha fatto innamorare, di nuovo.

Anonymous said...

i ritaglierei uno spazietto anche per i primi at the drive-in... quello era proprio emo-core